Nuoto

Adesso Lasciatela In Pace

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È passato poco più di una settimana da quando Benedetta Pilato è salita sul secondo gradino del podio mondiale dei 50m rana a soli 14 anni. Nei giorni seguenti le attenzioni del mondo dello sport italiano erano tutte per lei:  prime pagine dei quotidiani sportivi ,siti web e telegiornali . 

Adesso dopo le celebrazioni post-argento si parla di lei come una possibile medaglia olimpica in vista di Tokyo 2020 , ma siamo sicuri che Benedetta  sia pronta ?

PROBLEMA OLIMPIADI

Considerando che alle olimpiadi di Tokyo 2020 non sono presenti i 50 rana , Benedetta sarebbe costretta a nuotare i 100  . In quella distanza l’Italia ha due ragazze che hanno un personale di quasi due secondi più veloce della Tarantina ( 1,06,39 Carraro, 1,06,39 Catiglioni VS 1,08,22 della Pilato ) . Carraro e Castiglioni inoltre hanno dimostrato ai recenti mondiali  di potersela giocare con le migliori al mondo per una medaglia, lasciarle a casa sarebbe un azzardo.

SE NON SI DOVESSE QUALIFICARE ?

Se Benedetta non dovesse ricevere il pass olimpico per Tokyo 2020 ,non sarebbe una tragedia, anzi una occasione di crescita . Come ha sottolineato il CT della nazionale italiana di nuoto Cesare Butini ai microfoni di Swimbiz con Benedetta si può fare un progetto per le olimpiadi di Los Angeles 2024. In quel periodo potrebbe avere completato la sua crescita fisica e mentale e si presenterebbe all’edizione dei Giochi 2024 come una vera candidata all’oro olimpico.

CONSIDERAZIONI TECNICHE

Il suo personale quest’anno nuotato agli europei giovanili è stato fatto in fase di carico , quindi in uno stato di perfetta forma può nuotare intorno 1,07,50 , ancora lontano dagli standard di Carraro e Castiglioni , ma il suo potenziale sul 100 è altissimo . Nel caso in cui trasferisse la sua eccezionale velocità di base nelle due vasche potrebbe diventare un vero crack a livello mondiale.Il percorso  per arrivare a questo risultato risulta essere lungo e complesso,difficilmente potrà avvenire in un anno come l’opinione comune crede .

NON DOBBIAMO BRUCIARE QUESTA RISORSA

Non dobbiamo commettere l’errore di spremere troppo presto questa preziosa risorsa . Benedetta ha solo 14 anni , deve finire la scuola e godersi nei limiti che il nuoto le consente la giovinezza  . Forzare la sua crescita in questo momento significherebbe togliere molti anni alla sua carriera . Lo sport ad alto livello porta con se oltre al successo e alla notrietà porta con se una notevole quantità di pressioni ed aspettative. Se la federazioni ed il suo staff le insegneranno ad affrontarle nel modo giusto ,lei avrà tutte le carte in regola per dominare nel mondo del nuoto . 

Benedetta è un diamante  grezzo , lasciamole tutto il tempo per  sgrezzarsi e splendere il più a lungo possibile .

 

 

Lorenzo Ropa

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