Every Sport Is My SportFootball Americano

Guida al mondo della NFL

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Per la rubrica “Every Sport Is My Sport” arriva una breve guida per comprendere meglio uno degli sport più popolari negli Stati Uniti: il football americano.

Le regole del gioco

Per iniziare una breve infarinatura su quelle che sono le regole principali. Vince la partita la squadra che al termine del tempo di gioco ha totalizzato più punti. Una partita dura 60 minuti, divisi in 4 quarti, di tempo semi-effettivo (ovvero si ferma il cronometro solo in determinate occasioni che al momento non stiamo ad approfondire).

Chi segna un touchdown mette a tabellone 6 punti, che possono diventare 7 o 8 a seconda del tipo di conversione che si realizza.

Una squadra segna un touchdown quando un giocatore porta o riceve il pallone nella cosiddetta End Zone, la parte terminale del campo oltre la linea di meta.

Si possono invece segnare 3 punti con un field goal, ovvero calciando il pallone tra i pali.

La squadra in attacco ha l’obiettivo di raggiungere la linea di meta, ma per farlo deve conquistare almeno 10 yards in quattro tentativi (downs). Una volta conquistate le 10 yards, si riparte dal primo down. Se dopo il quarto down non si è raggiunto l’obiettivo, il pallone passa all’attacco della squadra avversaria e la squadra che aveva il possesso del pallone, manda in campo la propria difesa. Per questo solitamente il quarto down, viene utilizzato per calciare un field goal (in caso di distanza non troppo elevata dalla End Zone) oppure per calciare il pallone più in avanti possibile, allontanando così gli avversari dalla propria linea di meta. Quest’ultima azione viene chiamata punt.

Esistono poi i falli, che non andremo ad analizzare, ma che comportano una perdita di terreno. Ad ogni fallo è associata una penalità specifica ed è sempre segnalato da un bandierina gialla lanciata dagli arbitri.

I ruoli del football

Nel football attacco e difesa sono due entità ben distinte e scendono in campo in momenti diversi.

Vediamo dunque i ruoli per ognuno dei due reparti, con l’aggiunta dello special team.

Attacco

Quarterback (QB): è il regista del gioco. Riceve il pallone dal centro e può decidere se lanciare in avanti verso un ricevitore, cedere il pallone al running back oppure correre con il pallone in mano. Contrariamente a quanto viene trasmesso nell’immaginario collettivo, un quarterback può vincere qualche partita grazie al suo talento, ma difficilmente riuscirà a portare in trionfo la propria squadra se non è attorniato da un cast degno di nota.

Running Back (RB): ha l’obiettivo di portare il pallone correndo. Inizia la sua azione partendo dietro al QB e deve essere dotato di grande forza fisica soprattutto negli arti inferiori per percorrere più metri possibili prima di essere fermato dai difensori.

Wide Receiver (WR): come facilmente intuibile dal nome del ruolo, riceve i lanci del quarterback. Deve possedere velocità, agilità, coordinazione e una presa eccezionale.

Offensive Tackle (OT): fa parte della linea offensiva e si posiziona agli estremi di essa. Il compito principale è quello di proteggere il QB dai difensori avversari e in seconda battuta di creare varchi per le corse del running back.

Guardia (G): anch’esso parte della linea offensiva, si posiziona tra il centro e l’OT. Al contrario di quest’ultimo, la priorità è di creare spazi per le corse, in seconda battuta limitare i blitz centrali della difesa.

Centro (C): è colui che fa partire l’azione tramite uno snap, ovvero il lancio del pallone verso il QB che avviene sotto le gambe. Dopo lo snap si comporta come gli altri uomini di linea.

Tight End (TE): è un ibrido tra un uomo di linea e un ricevitore, può essere schierato in entrambi i ruoli. Deve essere dotato di forza fisica ma allo stesso tempo anche di agilità e ottime mani. Solitamente riceve lanci di corto raggio, sfruttando la differenza di passo con i linebacker (i difensori più pesanti). In situazioni di Red Zone (poche yard alla meta) può essere decisivo.

Lo schieramento delle due formazioni prima dello snap. In maglia nera l’attacco dei New Orleans Saints. In maglia bianca la difesa dei Carolina Panthers.

Difesa

Defensive Lineman: si posizionano di fronte alla linea offensiva e si dividono in Defensive Tackle (DT) e Defensive End (DE). I primi sono al centro della linea e hanno il compito principale di fermare sul nascere le corse del running back avversario. I secondi invece sono più leggeri e hanno come obiettivo primario il portare pressione al quarterback. In caso di placcaggio si parla di sack.

Linebacker (LB): si dispongono qualche metro dietro la linea difensiva e hanno svariati compiti. Quello principale è fermare le corse dei running back che riescono ad oltrepassare la linea che spesso hanno già preso una discreta velocità. In determinate azioni di gioco sono di aiuto nella difesa aerea.

Cornerback (CB): fanno parte della cosiddetta “secondaria” e difendono principalmente i lati del campo in marcatura a uomo o a zona sui ricevitori. Al pari di quest’ultimi sono i giocatori più veloci, agili e dispongono delle mani migliori. Il compito principale è quello di impedire all’avversario di portare a termine la ricezione, ancora meglio se riesce ad intercettare il passaggio e a conquistare il possesso del pallone.

Safety (S): sono parte anch’essi della secondaria e sono gli estremi difensori. Si posizionano in fondo al campo e devono impedire il touchdown. Possono aiutare sia i CB nella copertura sui lanci, sia i LB nei placcaggi.

Special Team

Durante le azioni di field goal, punt e kickoff entrano in campo 11 giocatori specializzati in quel tipo di azioni. I principali ruoli sono il Kicker, il Punter e il ritornatore.

Kicker (K): è incaricato di calciare il kickoff e soprattutto i field goal. Deve avere un piede molto preciso per centrare i pali anche da lunghe distanze. Spesso diventa decisivo per le sorti di una partita, quindi viene richiesto sangue freddo e lucidità.

Punter (P): come suggerito dal nome, è il calciatore che si occupa del punt. La caratteristica principale è di avere una gamba molto potente per calciare il più in alto e lungo possibile, così da allontanare gli avversari dalla linea di meta.

Kick/Punt Returner: solitamente ruolo ricoperto da un ricevitore o un running back. Ha il compito di ricevere i punt e i kickoff e di correre il più avanti possibile. Può decidere di chiamare un Fair Catch, che gli impedisce di avanzare ma anche di essere colpito dagli avversari.

Holder: è il giocatore che riceve il pallone dal centro e lo posiziona a terra per permettere al kicker di calciare un field goal. Questo ruolo è ricoperto dal punter oppure da un QB di riserva.

Il campionato

Al campionato NFL partecipano 32 squadre, divise equamente in due conference: American Football Conference (AFC) e National Football Conference (NFC).

Ogni conference è divisa in quattro division da quattro squadre ciascuna, le cui squadre vincitrici accedono ai playoff (teste di serie da 1 a 4), insieme alle due migliori piazzate di ogni conference (wild card).

Le teste di serie #1 e #2 entrano in gioco dal secondo round (le semifinali di conference). Tutti i turni si disputano in gara unica in casa della testa di serie più alta.

Le vincitrici di AFC e NFC si sfidano la prima domenica di febbraio nel Super Bowl che assegna il titolo di campione.

Come da tradizione negli sport professionistici Usa, anche nella NFL c’è il draft. Al termine della stagione vengono scelti i migliori prospetti in uscita dal college a partire dall’ultima squadra di regular season fino ad arrivare alla vincitrice del Super Bowl.

Accade spesso che squadre che stanno attraversando un periodo di “ricostruzione” decidano di vendere i talenti migliori che si sentono ingabbiati in una formazione poco competitiva, ricevendo in cambio scelte future al draft. A differenza di quanto avviene nel mondo del calcio europeo, i giocatori non vengono acquistati in cambio di soldi, bensì tramite le cosiddette trade, ovvero scambi che possono comprendere altri giocatori e/o scelte.

Storia, statistiche, protagonisti e rivalità

I campioni in carica NFL sono i New England Patriots, che lo scorso febbraio hanno battuto i Los Angeles Rams nel Super Bowl disputato ad Atlanta, conquistando l’anello per la sesta volta nella propria storia e pareggiando il record dei Pittsburgh Steelers.

Tutti i trionfi sono arrivati dal 2000 in poi, ovvero da quando la franchigia di Boston è sotto la guida di Bill Belichick (Head Coach) e Tom Brady (Quarterback).

Quest’ultimo, oltre ad essere il più vincente di tutti i tempi, è anche il giocatore più sottovalutato al draft. Fu scelto infatti solamente al sesto giro, con la chiamata numero 199 e iniziò la sua avventura nel mondo dei professionisti come terza riserva del QB titolare.

A 41 anni la sua fame di vittoria gli permette ancora di restare in campo ed essere competitivo, nonostante l’arrivo di nuovi colleghi giovani e temibili che rispondono al nome di Patrick Mahomes (MVP della scorsa stagione e QB dei Kansas City Chiefs) e Lamar Jackson (Baltimore Ravens).

Lamar Jackson e Patrick Mahomes. ©espn, Twitter

I quarterback sono indubbiamente i giocatori più famosi e più pagati. Da questo punto di vista non possiamo non citare Russell Wilson e Aaron Rodgers, i cui stipendi annuali raggiungono cifre esorbitanti, rispettivamente 35 e 33,5 milioni di dollari.

Passando dall’altro lato del campo, i difensori più forti e più pagati della lega sono Khalil Mack, linebacker dei Chicago Bears e Aaron Donald, defensive end dei Los Angeles Rams.

I Dallas Cowboys sono, secondo una ricerca di Forbes, la squadra più ricca del mondo, valutata 5 miliardi di dollari e con ogni probabilità anche la squadra più tifata negli USA tanto da essere soprannominati America’s Team. Questo nonostante l’ultimo Super Bowl vinto (e disputato) risalga ormai al lontano 1995.

I Green Bay Packers invece sono l’unica squadra nel panorama professionistico oltreoceano ad essere di proprietà di un azionariato popolare e a rappresentare una piccola cittadina. Disputano le partite casalinghe nell’iconico Lambeau Field anche soprannominato Frozen Tundra a causa delle bassissime temperature che si possono raggiungere nel periodo invernale.

Il trofeo del Super Bowl è intitolato a Vince Lombardi, storico allenatore dei Packers e vincitore delle prime due edizioni.

Il football in Italia

In Italia esiste la IFL (Italian Football League), il campionato nato nel 2007 che assegna il titolo di Campione d’Italia. Si svolge regolarmente da febbraio a luglio.

La nazionale italiana, soprannominata Blue Team, vanta due titoli europei (1983 e 1987) e una sola partecipazione al campionato del mondo.

E’ di pochi giorni fa invece la notizia della qualificazione agli europei del 2020, ottenuta dopo due decenni di assenza battendo la Svizzera 38-0.

Attualmente il nostro miglior rappresentante è Giorgio Tavecchio, kicker che nelle ultime stagioni ha giocato nella NFL per gli Oakland Raiders e gli Atlanta Falcons.

A livello mediatico il football resta uno sport minore, ma ha iniziato a prendere piede con i primi Super Bowl trasmessi negli anni ’80 da Mediaset e gode tuttora di un buon numero di appassionati.

Perché seguire la NFL

La struttura e il regolamento del campionato sono pensati in primis per garantire sempre spettacolo senza venire meno all’aspetto sportivo. Il concetto è semplice, i tifosi o il semplice pubblico appassionato non devono mai annoiarsi allo stadio o davanti alla tv.

Il punteggio è il primo fattore che porta spettacolo. Una squadra in svantaggio ha a disposizione una serie di combinazioni diverse per provare a rimontare. Le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Un touchdown segnato al termine di un possesso di oltre cinque minuti alternando azioni di lancio e di corsa, può essere pareggiato nel giro di pochi secondi da un ritorno dopo il kickoff. La regola del quarto down inoltre, impedisce qualsiasi “melina” e per questo nessuna partita può considerarsi in ghiaccio, lasciando sempre un piccolo spiraglio aperto.

Il gioco condensa due aspetti molto differenti tra loro. Da un lato abbiamo la tecnica e il talento individuale, come possono essere un lancio preciso e potente, o un placcaggio difensivo, dall’altro ci troviamo di fronte ad una tattica di squadra davvero estrema e fondamentale per il successo, che nasce fin dai giorni precedenti attraverso sessioni di video e allenamenti in cui vengono simulati gli schemi, i punti forti e le debolezze degli avversari.

La stagione NFL non dura molto ma è perfetta per tenere vivo l’interesse degli appassionati. Si gioca tutte le settimane da settembre a febbraio. Il periodo più intenso della Regular Season è il mese di dicembre quando si infiamma la corsa ai Playoff che raggiunge il culmine all’ultima giornata quando la classifica corta (grazie alle sole 16 partite) lascia spazio a decine di combinazioni e scenari.

I Playoff si svolgono durante il mese di gennaio e sono il più classico dei dentro-fuori. Tutta la stagione può essere vanificata da un errore, senza possibilità di recupero.

Insomma, se volete avvicinarvi al mondo della NFL questo è il momento giusto. Avete un mese circa per imparare a districarvi tra regole e ruoli prima di tuffarvi a capofitto nel periodo più caldo nella stagione.

A questi link (AFC e NFC) troverete le nostre presentazioni per la stagione in corso.

Are you ready for some football?

Davide Bottarelli
23 anni, laureato in ingegneria informatica e pallavolista fin dall'età di 7 anni. Appassionato di sport e della competizione ad alto livello. In particolare F1, MotoGp, ciclismo e da qualche anno anche NFL.

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