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Le nostre pagelle allo sport italiano

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L’anno che sta per concludersi sarà ricordato per molto tempo come il più grande per la storia dello sport italiano. La redazione di Vita Sportiva ha provato a dare i voti agli sport principali con la speranza che il 2021 non resti un caso isolato ma che sia solo l’inizio di un ciclo vincente per i nostri colori.

Atletica Leggera: voto 10

Il 2021 è stato “l’anno perfetto” dell’atletica leggera italiana. Il volo di Gianmarco Tamberi e la corsa di Marcell Jacobs rappresentano la punta di iceberg che è emerso nella sua estensione a Tokyo regalando cinque medaglie d’oro e il secondo posto nel ranking alle Olimpiadi Estive. I trionfi di Antonella Palmisano e Massimo Stano nella 20 km di marcia e l’impresa della staffetta 4×100 sono i frutti più preziosi del lavoro svolto dallo staff del direttore tecnico Antonio La Torre il quale si può godere per il futuro l’affermazione europea di Nadia Battocletti nel cross e il podio di Eyob Faniel nella Maratona di New York. Prospetto assicurato anche nel mezzofondo dove i fratelli Zoghlami e Gaia Sabatini potrebbero regalare soddisfazioni così come Alessandro Sibilio negli ostacoli.

Basket: voto 8

La Nazionale azzurra, contro ogni pronostico, vince il torneo preolimpico di Belgrado battendo la Serbia padrona di casa e centra una qualificazione ai Giochi Olimpici che mancava da Atene 2004. La nazionale di Meo Sacchetti, arrivata a Tokyo priva di alcuni storici titolari ma con alcune conferme e molti nuovi innesti, è una squadra giovane e frizzante, che fa del gioco corale e dell’entusiasmo la sua forza.
Il percorso olimpico si ferma ai quarti, contro la Francia che sarà poi medaglia d’argento. L’Italia però esce a testa alta da Tokyo, consapevole di aver centrato un risultato storico, di aver ridato fiducia ad un movimento, lanciando giovani di ottime prospettive per il futuro, di aver fatto sognare tutti gli appassionati di basket del paese.

Calcio: voto 8

Abbiamo tutti ancora negli occhi la parata di Gigio Donnarumma su Saka e la festa di Wembley. La vittoria dell’Europeo è stata magica. All’orizzonte si vede però il temuto spareggio per la qualificazione al mondiale arrivato per via di alcune prestazioni opache. Le squadre italiane iniziano a giocare un gioco “europeo” ma il gap con il resto d’Europa c’è ancora. Fa piacere la ritrovata competitività interna della Serie A che regala partite spettacolari e tanti gol.

Ciclismo: voto 10

Il cambio al vertice della federazione ha portato alla chiusura del ciclo da ct della nazionale maschile su strada di Davide Cassani, che saluta con l’ennesimo capolavoro europeo firmato da Colbrelli, con il bis mondiale a cronometro di Ganna e con le solite (ingiustificate) critiche per i mancati risultati di Tokyo e Leuven, mentre Dino Salvoldi lascia strada femminile con il bronzo olimpico di Longo Borghini e il titolo mondiale di Elisa Balsamo dieci anni dopo Giorgia Bronzini. Anche dagli under 23 arrivano soddisfazioni, con gli ori europei a crono e in linea di Guazzini e Zanardi al femminile e il trionfo iridato di Filippo Baroncini. Il 2021 è stato però soprattutto l’anno della pista: l’oro olimpico del quartetto è la gioia più grande, le medaglie mondiali la conferma di un movimento che scoppia di salute. Fuori dalla nazionale, l’anno magico di Sonny Colbrelli, chiuso con il successo alla Roubaix, dimostra che gli azzurri possono fare la voce grossa anche ai massimi livelli, in attesa di una squadra italiana nel World Tour, il grande obiettivo del prossimo futuro.

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Ginnastica Artistica: voto 9

Con 3 bronzi agli europei, 1 argento alle Olimpiadi e 1 oro-2 argenti-1 bronzo ai mondiali possiamo certo dire che la nazionale dello storico direttore tecnico Enrico Casella ha avuto un’annata sensazionale con alcuni podi e prestazioni storiche nonché emozionanti. Citandone qualcuna di queste, partiamo dall’argento olimpico di Tokyo della mitica Vanessa Ferrari che all’età di 31 anni alla sua 4^ partecipazione olimpica dopo numerosissimi infortuni e interventi chirurgici riesce ad agguantare nella finale olimpica del corpo libero con un esercizio da brividi.
Un qualcosa di simile a livello di emozioni e gioie sempre nel corpo libero, è capitato ai mondiali di ottobre scorso a Nicola Bartolini che neanche qualche mese prima era molto propenso a ritirarsi a causa della sua mancata qualificazione olimpica e della squadra maschile azzurra. Il 25enne sardo con una prova maiuscola, sbaraglia la concorrenza e si laurea campione del mondo dopo che l’ultimo oro mondiale per un italiano era dato 1997 con Yuri Chechi dagli anelli.

Ginnastica Ritmica: voto 9

La squadra azzurra ormai è una certezza in campo internazionale, tale da poterla senza problemi considerare una delle 3/4 nazioni più forti al mondo. Le favolose “Farfalle” del direttore tecnico Emanuela Maccarani in questa stagione tra europei e mondiali hanno fatto incetta di medaglie individuali e di squadra di ogni metallo e con ogni attrezzo dalla palla, al cerchio fino alle clavette. Il tutto è stato culminato dal bronzo olimpico della squadra dietro alle superpotenze Russia e Bulgaria.
Una nazionale che in futuro non potrà che crescere sempre di più anche grazie a degli esercizi dall’alto tasso tecnico e di spettacolarità preparati sotto la supervisione di un eccellente staff tecnico.

Motomondiale: voto 6

Uno degli anni forse più duri per il Motomondiale italiano con l’uscita di scena della leggenda di questo sport Valentino Rossi che dopo 432 gare ha deciso di mettere fine alla sua carriera iniziata nel lontano 1996. Nella classe regina l’Italia però rimane a galla con la Ducati, vincitrice del mondiale costruttori, e grazie a Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini che sono considerati gli astri nascenti della massima serie e capaci di conquistare vittorie e podi in sella alla Rossa di Borgo Panigale. Bene anche nelle classi cadette con Dennis Foggia che ha concluso come vice campione del mondo in Moto3 e Marco Bezzecchi, terzo in Moto2 dietro ai due piloti KTM.

Nuoto: voto 8.5

Il 2021 è un anno che ci ha regalato non poche soddisfazioni nel nuoto. Partendo dagli europei di Budapest a maggio 2021, in cui la nazionale italiana ha conquistato 27 medaglie e vincendo la classifica per punti.
I sogni sono continuati nella vasca più importante della stagione, Tokyo Aquatic Center che ha visto una nazionale molto competitiva e con una presenza costante nelle finali, sintomo di un movimento in crescita. Con due argenti e 5 bronzi l’Italnuoto chiude la spedizione giapponese con 7 medaglie. Basti pensare ad Alessandro Miressi o Alberto Razzetti che centesimo dopo centesimo hanno limato i propri limiti per confermarsi certezze a livello internazionale. In questo 2021 magico per lo sport italiano abbiamo anche ritrovato qualche veterano in grande spolvero come Marco Orsi o Matteo Rivolta che gara dopo gara hanno ritrovato quella spensieratezza e quella fame agonistica che gli ha permesso di levarsi ancora qualche soddisfazione, almeno nella vasca breve.
Ma il 2021 sarà anche, ahinoi l’anno del ritiro di Federica Pellegrini. La divina. Lei che ha cambiato il nuoto italiano e Internazionale. Lei, la cui fama va oltre la vasca, lei che ha ispirato centinaia di ragazzi e ragazze. Record del mondo, medaglie internazionali, lei che ha vinto in lungo e largo, ha ufficialmente appeso la cuffia al chiodo.

Pallavolo: voto 8.5

E’ stato un anno meraviglioso con tante, tantissime luci ma anche con due ombre importanti, che non possono essere cancellate e che per forza di cose ci impediscono di dare un bel 10 al 2021 della pallavolo italiana.
Stiamo parlando del flop olimpico di entrambe le nazionali, un doppio KO ai quarti che ci ha estromesso dalla lotta per quelle medaglie tanto attese.
Il pronto riscatto non si è però fatto attendere con l’incredibile doppio trionfo ai campionati europei, prima con le Ragazze Terribili di Mazzanti a battere la Serbia a Belgrado e poi con una nazionale maschile totalmente rinnovata da Fefè De Giorgi e trascinata dalla nuova stella della pallavolo mondiale, Alessandro Michieletto.
A completare un 2021 da sogno un altro doppio oro ai mondiali under 21 (maschile) e under 20 (femminile) a testimoniare che il movimento è in forte crescita.

Sci Alpino: voto 8.5

Nell’anno dei Mondiali di Cortina l’Italia non sta a guardare e si regala il titolo iridato con Marta Bassino in parallelo ponendo la ciliegina sulla torta a una stagione che l’ha vista dominare in gigante con la sfera di cristallo. Un infortunio al ginocchio ha impedito a Sofia Goggia di giocarsi le proprie carte iridate, ma non di consacrarsi “regina delle nevi” tricolore mettendo a segno sette vittorie in velocità e dominando in lungo e in largo la coppa di discesa. La “valanga rosa” non ha potuto far a meno di Federica Brignone e Elena Curtoni le quali hanno ampliato il bottino così come Luca De Aliprandini il quale ha trascinato il movimento maschile con l’argento mondiale fra le porte larghe. In velocità fari puntati su Dominik Paris, mentre lo slalom speciale attende con ansia le prestazioni di Alex Vinatzer.

Sci di Fondo: voto 6

Il 2021 dello sci di fondo azzurro raggiunge una magra sufficienza.
Da anni la situazione è complicata e venirne a capo non sarà semplice. Nel frattempo ci consoliamo con la Coppa sprint conquistata da Federico Pellegrino la scorsa stagione. Una stagione ambigua, senza dubbio, viste la cancellazione di diverse gare e le numerose assenze causa Covid-19 di norvegesi, svedesi, finlandesi. Pellegrino riesce a salire sul podio sei volte, di cui tre sul gradino più alto.
Ai Mondiali di Oberstdorf a Marzo l’Italia resta a bocca asciutta, a causa del maledetto virus che colpisce direttamente la squadra azzurra.
Al di là della Coppa di Pellegrino e del suo quarto posto in generale c’è il vuoto. Restando tra gli uomini doveva essere l’anno del riscatto per Francesco De Fabiani, ma il secondo posto nell’inseguimento in Val di Fiemme a Gennaio ha rappresentato solo una fievole luce nel buio.
Tra le donne da diverse stagioni l’Italia non riesce a spingersi oltre quel paio di top ten, che Greta Laurent e Lucia Scardoni puntualmente guadagnano.

Tennis: voto 10

Gli infortuni di Matteo Berrettini in due momenti chiave e di massima forma, ossia agli ottavi degli Australian Open e durante il primo match delle ATP Finals, ci hanno probabilmente negato di ulteriori soddisfazioni e successi. Ma un anno così nel tennis azzurro non si era mai visto. Per la prima volta nella storia sono 2 gli italiani che chiudono la stagione in top 10 e 8 quelli in top 100 anche se nell’arco del 2021 ne abbiamo avuti fino a 10. Continuando con i record, per la prima volta due italiani sono arrivati in finale a un Master 1000 (Sinner a Miami e Berrettini a Madrid). Il tennista romano ha addirittura raggiunto l’ultimo atto di Wimbledon, arrendendosi solo a Novak Djokovic, impresa che negli anni non era mai riuscita a nessun italiano. Ma il momento più alto lo si ha avuto a ottobre/novembre con la prima storica doppia presenza azzurra alle Finals e la prima vittoria di Sinner in questo torneo, che a soli 20 anni lo consacra come uno 10 più forti al mondo. Giusto lodare i maschi, ma anche il tennis femminile italiano ha qualche picco. Uno su tutti la vittoria del Master 1000 di Cincinnati da parte di Camila Giorgi che finalmente la consacra tra le grandi.

Buon Anno da tutta la redazione di Vita Sportiva con l’augurio che il 2022 possa portarci ancora tante emozioni a livello sportivo!

La Redazione
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