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L’interVISta – Il mondo di Carlos Taberner

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Ospite della rubrica “L’interVISta” il tennista iberico Carlos Taberner, numero 175 ATP. Con Taberner l’argomento principale è stato, ovviamente, il tennis, ma abbiamo anche scoperto le sue passioni e come sta vivendo questo stop forzato a causa del Covid-19.

Raccontaci un po’ la tua storia, com’è nata questa passione per il tennis, i tuoi idoli e giocatori di riferimento.

Ho cominciato a giocare all’età di 8 anni. Mio cugino giocava a tennis a Valencia – la mia città natale – e mi disse di provare; mi piacque sin da subito e da lì non lì non ho più abbandonato la disciplina, provando a giocare più tornei e competizioni possibili. Il mio giocatore di riferimento, il mio preferito è sempre David Ferrer, che purtroppo si è ritirato. Senza di lui, prendo spunto da grandi giocatori come Rafa Nadal e Dominic Thiem.

Dopo un 2018 difficile a causa degli infortuni, la seconda parte del 2019 ti ha permesso di risalire la classifica. In questa prima parte del 2020 sono arrivati degli ottimi risultati a livello ATP – tra cui una vittoria a Cordoba con Verdasco – prima della sospensione per Covid-19. C’è fiducia, è uno dei momenti migliori della tua carriera?

Sì, non è stata una situazione facile. Nel 2018 stavo giocando bene, avevo fiducia nel mio tennis, ma purtroppo mi sono dovuto fermare per un problema addominale. Ho convissuto con questo problema per tutto il 2018 ed una buona fetta di 2019 prima di trovare una soluzione e guarire completamente. In questa prima parte del 2020 sono molto soddisfatto del livello di gioco espresso, perché ho giocato tornei ATP, difficili – tra cui anche le qualificazioni per l’Australian Open – affrontando giocatori importanti. Purtroppo la faccenda del Coronavirus è stata una disgrazia per tutto il mondo; ora la situazione è complicata e dobbiamo attendere per tornare a giocare.

Ti alleni da anni alla Lozano Altur Tennis Academy. Com’è lavorare lì?

Mi trovo molto bene, sto continuando ad allenarmi a Valencia. Ho iniziato a lavorare con Jorge Garcia da Gennaio 2019 e sono molto contento di questa collaborazione. Continuerò sicuramente con lui.

Qual è stata la vittoria più bella della tua carriera? E qual è il sogno nel cassetto?

Difficile dire una sola partita, penso che ci siano diversi momenti emozionanti e belli. Sicuramente il mio primo punto ATP, la vittoria al primo turno alle qualificazioni dell’Australian Open 2018, la prima vittoria ATP a Montpellier, il superamento di tutti e tre i turni di qualificazione del Roland Garros. Sono tanti i momenti, cito anche l’esperienza di Cordoba quest’anno.

Quali sport segui oltre al tennis? Sappiamo che nel calcio tifi per il Levante.

Sì, il calcio mi piace molto. Quando ho tempo libero, e sono a Valencia, mi piace guardare partite assieme ai miei amici. Sono un gran tifoso del Levante, però sono un amante totale del calcio, uno spettatore interessato, e quindi guardo – ad esempio – anche i match del Real Madrid, del Barcellona, del Valencia, dell’Atletico. Seguo molto Premier League e Serie A, simpatizzo per l’Inter.

Come stai vivendo questo stop forzato? Quali sono gli hobby che stai riscoprendo?

E’ una situazione sicuramente molto complicata. Io penso di essere fortunato perché nella mia casa ho un grande spazio per fare sport, per fare tennis, dato che ho una parete dove posso allenarmi. Sto lavorando per non perdere la forma, per essere al massimo quando si tornerà a giocare. Nel tempo libero gioco alla playstation, guardo Netflix, e cerco di studiare un po’.

Ringraziamo Carlos Taberner per l’intervista concessaci, e gli auguriamo le migliori fortune a livello professionale.

Simone Cappelli
Ascoli Piceno, Classe 98. Su Vita Sportiva per parlare di freccette, e non solo.

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