Al via le semifinali playoff di Superlega: le quattro sorelle d’Italia ai raggi X

Siamo finalmente nella fase calda della stagione di Superlega. Siamo giunti alle semifinali playoff, dove saltano gli schemi (e i nervi), dove ogni palla può fare la differenza e dove nessuna partita ha un finale già scritto. È un momento di gioia e dolore, di risultati storici e di flop clamorosi, di exploit sensazionali e di partite contrarie ad ogni logica razionale. Un momento che, quest’anno, non beneficerà delle cornici coloratissime a cui la Superlega ci ha spesso abituati, un momento che non avrà il supporto e il calore dei tifosi e il boato del palazzetto che accoglie i suoi campioni.

Proprio l’assenza del pubblico potrebbe essere una variabile molto interessante da tenere in considerazione. Molto spesso, infatti, il fattore campo tende ad essere determinante: in alcuni palazzetti si crea una vera e propria “bolla”, in cui trovare la concentrazione e tenere il ritmo alto diventa un’impresa complicata anche per i campioni più navigati. Tanti ricorderanno, nella serie di finale di due anni fa, la clamorosa gara 5 della Lube al PalaEvangelisti di Perugia, che consegnò, contro ogni attesa, lo scudetto agli uomini di De Giorgi, dopo che, nelle due partite precedenti nella stessa Perugia, la Lube non era riuscita a raccogliere praticamente nulla.

Se aggiungiamo all’”indebolimento” del fattore campo, una pretendente sorprendente (il Vero Volley Monza) e una lotta apertissima tra le tre “grandissime”, ecco che queste semifinali hanno tutti gli ingredienti per tenerci incollati allo schermo e per riservarci delle gustose sorprese.


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Vero Volley Monza

Il Vero Volley Monza è, senza dubbio, la carta “jolly” di queste semifinali. Dopo una vibrante ed intensissima serie contro Vibo Valentia (a cui non possono che andare i complimenti di tutti gli appassionati), gli uomini di coach Eccheli hanno meritatamente conquistato un posto tra le prime quattro d’Italia, ponendo fine al dominio incontrastato dell’inscalfibile quartetto Perugia-Lube-Modena-Trento. Questo risultato storico premia il lavoro del consorzio Vero Volley, che è riuscito, in pochissimi anni, a portare sia la squadra femminile (che ha recentemente conquistato la Challenge Cup), sia quella maschile ai vertici della pallavolo nazionale. Il team lombardo può sicuramente contare su un collettivo molto solido e su un ottimo mix di gioventù ed esperienza, di talenti italiani (basti pensare a Galassi e Federici) e stranieri. Oltre a Santiago Orduna, che, probabilmente, vorrà togliersi qualche sassolino dalla scarpa, dopo la sua turbolenta esperienza a Modena, merita sicuramente una menzione d’onore Filippo Lanza. In questa sede, non pretendiamo sicuramente di giudicarne doti e caratteristiche tecniche, ma non possiamo che fare un plauso all’uomo e al professionista che “Pippo” ha dimostrato di essere. Dopo essere stato tagliato fuori dal progetto della Sir Safety Conad Perugia, ha deciso, infatti, di rimboccarsi le maniche e di ricominciare (con lo scetticismo di tanti) dalla Vero Volley. Una scelta sicuramente coraggiosa, alla vigilia delle Olimpiadi di Tokyo e in una fase di piena maturazione pallavolistica e personale. Una scelta, che, però, si è rivelata vincente e che ha ridato allo schiacciatore veneto le meritate luci della ribalta. Trascinatore assoluto in gara 3 contro Vibo, Lanza, con la sua inconfondibile grinta e la sua voglia di rivalsa, potrebbe essere una bella gatta da pelare per la Sir nella semifinale della “parte alta”.

Passando alle altre tre pretendenti, invece, il quadro si complica. Trento, Perugia e Civitanova hanno tutte avuto le loro difficoltà, che si sono tradotte in risultati discontinui e prestazioni sotto la media.

 

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Sir Safety Conad Perugia

La Sir Safety Conad Perugia, ad esempio, ha chiuso la regular season in testa alla classifica, ma è stata nettamente sconfitta da Civitanova nella finale di Coppa Italia e ha ceduto il passo a Trento nella semifinale di Champions League di qualche giorno fa. Oltre a un Leon in preoccupante calo, la squadra di patron Gino Sirci deve fare i conti con delle difficoltà evidenti nel ruolo di opposto. Con Atanasijevic in ritardo di condizione, Heynen si è spesso affidato a Ter Horst, che nasce schiacciatore, ma che si è anche adattato a giocare fuori banda. Nonostante qualche buona prestazione, lo schiacciatore olandese non può sicuramente essere il punto di riferimento, che sposti parte del peso dell’attacco da Leon, spesso gravato da una mole eccessiva di palloni. La Sir Safety avrà sicuramente voglia di riscattarsi e di salvare una stagione che, fino a questo momento, è stata ben al di sotto delle aspettative. Monza è, però, una squadra attrezzata, che arriverà alla semifinale senza nulla da perdere e con un Lanza dal dente avvelenato. Perugia dovrà, quindi, dimostrare una continuità di rendimento, che è spesso mancata nelle fasi decisive della sua annata, e dovrà arrivare a questo appuntamento con l’”artiglieria pesante” al massimo della forma.

Trento

A Trento, invece, si respira profumo di impresa. La squadra di coach Lorenzetti, dopo il terzo posto di regular season, ha staccato il pass per la finale di Champions League di Verona e ha dimostrato di essere dura a morire. Lucarelli mette giù i palloni che scottano, Abdel-Aziz picchia da ogni zona del campo e Michieletto ci fa tirare un grossissimo sospiro di sollievo per il futuro della nostra Nazionale. La sfida con la Lube si preannuncia, dunque, apertissima e i dolomitici possono realmente aspirare a un posto in finale. Sarebbe un “doblete” sensazionale ed impronosticabile, che riporterebbe la squadra di patron Mosna agli antichi fasti di qualche anno fa. La squadra c’è e, dopo un inizio di campionato flagellato dalle positività al Covid, è in ottimo stato di forma.

Lube Civitanova

La Lube, invece, deve fare i conti con la pesante defezione di De Cecco e con un Leal appena rientrato dopo lo stop forzato causato dal Covid. I campioni d’Italia in carica stanno attraversando un periodo difficile, culminato con l’esonero di De Giorgi e con la cocente eliminazione ai quarti di Champions League, per mano dello Zaksa. La reazione della squadra è arrivata prepotentemente, prima nella partita di ritorno contro lo stesso Zaksa e poi nella serie contro Modena, in cui i cucinieri hanno fatto la voce grossa, nonostante l’assenza del palleggiatore argentino e dello schiacciatore cubano. La Lube ha dimostrato di saper alzare il livello, nei momenti che contano, fallendo raramente le partite più importanti. C’è una rosa dal tasso tecnico inarrivabile, ci sono dei campioni che hanno ancora tanta voglia di vincere e c’è un club, che continua ad investire tantissimo, per mantenersi stabilmente nell’élite del volley nazionale ed internazionale. Dall’altra parte della rete, però, c’è Trento, che vorrà invertire il suo trend negativo contro la squadra marchigiana e che, mai come quest’anno, ha dimostrato realmente di poter tornare a vincere in Italia e in Europa.

Il pronostico è, quindi, apertissimo. Da una parte, Perugia-Monza (sabato alle 20.15), con gli uomini di Heynen che, pur favoriti, non dovranno commettere l’errore di sottovalutare un avversario in forma e in fiducia; dall’altra, Lube-Trento (domenica alle 18), che ci regalerà equilibrio assoluto e grande spettacolo. Il campionato di calcio è fermo per la sosta delle Nazionali e le restrizioni non ci permettono di goderci questi primi scampoli di primavera. Non ci resta, allora, che allacciare le cinture e goderci lo spettacolo del campionato più bello del mondo. Che le semifinali abbiano inizio e che vinca… chi riuscirà a mettere a terra l’ultimo pallone!

Immagine in evidenza: © Modena Volley Official, Facebook

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