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Vettori contro il tempo

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L’ultima sconfitta di Marvin Vettori risale al 14 aprile 2018 per decisione non unanime, proprio contro Israel Adesanya. Quella sconfitta, per quanto cocente e criticata, servì al fighter italiano per crescere e imporre, nei successivi tre anni, il suo stile di combattimento versatile e capace di incassare i colpi subiti.

La sconfitta a UFC on FOX 29 contro Adesanya lasciò Vettori consapevole di poter vincere quell’incontro e, come già detto in precedenza, quella sconfitta venne in parte giustificata dall’ascesa che l’artista marziale nigeriano stava avendo in quel periodo storico. Difatti se da una parte il fighter italiano riuscì a mettere in evidenza le lacune del combattimento a terra di Israel Adesanya, dall’altra l’attuale campione dei pesi medi riuscì ad essere superiore nel combattimento in piedi grazie all’esperienza che lo ha sempre contraddistinto nella kickboxing. La capacità di quest’ultimo di neutralizzare l’attacco di Vettori fu un fattore decisivo nella decisione che lo vide vincitore contro l’atleta di Mezzocorona, seppur quest’ultimo si mostrò capace di mettere in seria difficoltà, per l’intero incontro, Adesanya.

Da quella sconfitta, Vettori collezionò dal 14 luglio 2019 al 10 aprile 2021, cinque vittorie in cinque incontri ognuno diverso dall’altro. Questi match permisero all’artista marziale italiano di colmare quelle lacune che gli hanno sempre portato delle critiche – ad esempio il portare sempre l’incontro a decisione, senza mai tentare uno striking e/o evitando le sottomissioni a terra. Ma, parlando appunto di sottomissioni, uno degli incontri apparentemente non programmati della carriera di Vettori (e che permise a quest’ultimo un ulteriore scalata al titolo dei pesi medi) fu quello contro Karl Roberson a UFC Vegas 2, dove Vettori diede modo al mondo intero di vedere un prestazione dominante nel solo primo round intrappolando Roberson in una RNC e aggiudicandosi la Performance of the Night.

Oggi, dopo poco più di tre anni, Vettori ha acquisito ancora più esperienza e bagaglio tecnico per impensierire i propri avversari. Su di lui non cade più il peso di quelle critiche che lasciano il tempo che trovano e ne compromettono lo status da fighter affermato nella lega di MMA più conosciuta al mondo. Gli incontri contro Hermansson e Kevin Holland ne sono la schiacciante prova che vincere gli incontri per decisioni non fanno perdere di spettacolarità né di pericolosità la gestione del match. Questo perché, seppur Marvin Vettori sia capace di vincere un incontro demolendo l’avversario con una pressione continua nei primi round, la sua tecnica e il suo stile di combattimento versatile e longevo, gli permettono di portare l’avversario allo stremo.

Vettori, il 12 giugno, a UFC 263, avrà modo di confrontarsi nuovamente contro Adesanya e, ancor più di prima, potrà metterlo in difficoltà. Il fighter di Mezzocorona può sovrastare Stylebender attraverso la sua ripetitiva aggressività. Costringendo quest’ultimo a prendere l’offensiva, lo si porta a perdere il proprio ritmo d’incontro e la propria efficacia nei colpi. Il compito di Vettori sarà quello di rendere l’incontro il più scomodo possibile per il fighter nigeriano, provando a portare il match a terra, continuamente, cercando di non dare libertà di movimento ad Adesanya e non permettendogli quei colpi liberi con cui resta attivo senza scoprirsi.

In sostanza quello che dovrà fare Vettori è quello di non permettere un incontro basato sullo striking, ma cercando di alternare in continuazione fasi di combattimento a terra e altre di combattimento contro la gabbia, obbligandolo ad un match che ne possano limitare i colpi. Il pressing costante che Vettori apporta con la sua aggressività e il suo dirty boxing metterà a dura prova le scelte di attacco di Israel Adesanya, poiché seppur aggressivo, mantiene un ritmo che permette la scelta dei colpi in modo attento.

Andrea Nola

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