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Guida ai Mondiali di Ciclocross 2024

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Questo weekend dal 2 al 4 febbraio, sullo storico circuito di Tabor in Repubblica Ceca, si svolgeranno i mondiali di ciclocross. La particolarità di questo percorso è il fatto che si sia presentato spesso in maniera diversa a seconda delle previsioni meteo. Negli ultimi anni il tempo è sempre stato clemente, cosa che ha permesso dunque lo svolgimento di una serie di gare molto veloci.

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Quest’anno la collocazione diversa nel calendario (da novembre a febbraio) ci da alcuni margini di incertezza. Potrebbe presentarsi sia una corsa come quelle che abbiamo visto negli anni recenti, oppure una gara più simile a quelle delle ultime volte in cui il percorso ceco ha ospitato un mondiale. Nel 2015 la temperatura era molto rigida con neve in terra che andò piano piano a sciogliersi, mentre nel 2010 il tracciato si presentò come completamente innevato e ghiacciato. A seconda del meteo potrebbero cambiare i protagonisti, oltre che il tipo di corsa.

Ora andiamo a vedere giorno per giorno cosa ci potremmo aspettare dalle varie corse in programma.

Nella giornata di oggi si è svolta la Team Relay, evento che anno dopo anno riesce a raccogliere sempre più adesioni anche da parte dei big del gruppo. Sei corridori per nazione, quattro delle categorie giovanili (uomo e donna) e due élite. Un giro secco dove poter dare tutto. L’evento è molto adrenalinico e soprattutto coinvolgente per le singole nazionali che vi partecipano. In questa disciplina la nostra nazionale, guidata da Daniele Pontoni, può vantare una vittoria ai mondiali di Fayetville (USA) ed anche quest’anno si è presentata con una squadra di tutto rispetto riuscendo a chiudere al quinto posto.

La prova è stata vinta dalla Francia davanti la Gran Bretagna, a conclusione di tutta la rassegna mondiale si parlerà della gara. Ora c’è però da notare come, di anno in anno, le nazionali maggiori stanno prendendo con serietà l’appuntamento cercando anche di sfruttarlo per fare una prima ricognizione del percorso. Così già del venerdì abbiamo potuto vedere in scena alcuni degli assi del ciclocross mondiali come Cameron Mason (Cyclocross-Reds), Zoe Backstedt (Canyon-Sram), Michael Vanthorenhout (Pauwels-Sauzen Bingoal), Sanne Cant, (Crelan-Coredon). Peccato per la mancata presenza dei campioni uscenti dell’Olanda.

Sabato

Il sabato si comincia con le Donne Junior alle 11:05, poi andranno in scena gli Under 23 Uomini alle 12:35 e le Donne Elite alle 14:35. I nomi candidati alla vittoria sono abbastanza circoscritti con un margine di incertezza che cambia di poco a seconda della gara in questione. Tra le donne junior la maglia iridata sembra una questione privata tra le due atlete che si sono divise le vittorie nella UCI Cyclocross World Cup: la francese Cèlia Gery e l’inglese Cat Ferguson, fresca di contratto con la Movistar. In questa lotta a due potrebbero infilarsi la connazionale di Ferguson, Imogen Wolff, e la slovacca Viktoria Chaladnova. Tre le italiane in gara: Elisa Ferri, Giada Tambosco e Giada Martinoli. Realisticamente un buon risultato potrebbe essere una top 15 ma ambire a qualcosa di più non costa niente.

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La battaglia per la maglia iridata tra gli uomini under 23 si presenta invece molto aperta e vede la presenza di vari atleti che possono vantare grandi prestazioni anche nella categoria élite. Non è difficile immaginare quanto si presenti alto il livello. Il favorito numero uno sembra essere Tibor Del Grosso, neerlandese in forza alla Alpecin-Deceunick. Quattro vittorie nella UCI Cyclocross World Cup di categoria. Il suo biglietto da visita più importante è la prestazione al Superprestige di Zolder dove ha chiuso quinto tra gli élite. I principali contendenti verosimilmente saranno i due belgi Emiel Verstrynge (Crelan-Coredon) e Jente Michels (Alpecin-Deceunick, già campione europeo). In gara ci saranno a rappresentare i colori azzurri Filippo Agostinacchio (Team Beltrami), Tommaso Cafueri (DP-66) e Luca Paletti (VF Group-Bardiani).

La corsa di cartello è rappresentata di sicuro dalla gara delle donne élite. La stagione che volge al termine è stata dominata da Fem Van Empel (Visma-Lease a Bike). L’atleta neerlandese ha vinto diciassette delle diciannove gare a cui ha preso il via. Per lunghi tratti è sembrata veramente imbattibile, poi una caduta in un training camp ne ha rallentato la striscia costringendola agli straordinari fino agli ultimi metri. Cosa a cui non era abituata nelle prime gare dove è spesso riuscita a risolvere la questione in due o massimo tre giri.

Nelle ultime occasioni si è ripresentata in forma e sempre più cattiva sulla bicicletta. La lotta per la maglia iridata a quanto pare è un affare orange. Le avversarie più credibili di “Femtastic” sono Puck Pieterse (Fenix-Deceunick), Lucinda Brand (Baloise-Trek Lions) e Ceylin del Carmen Alvarado (Alpecin-Deceunick).

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Puck Pieterse si è presentata spesso come in grado di poter reggere l’urto di Van Empel ed addirittura di batterla. Solo la battuta d’arresto ad Hoogereide, dove ha chiuso ottava, ha sollevato qualche dubbio. Di sicuro non renderà la vita facile alla sua rivale/amica di sempre. Il fenomeno neerlandese, vincitrice della Coppa del Mondo MTB, è un asso nella conduzione del mezzo e potrebbe essere favorita da condizioni meteo estreme. Immaginiamo quindi stia facendo la danza della neve.

Brand ed Alvarado per tutta la stagione si sono distinte per la loro consistenza e continuità di prestazioni, cosa che a nessuna delle due era riuscita nelle stagioni passate per via di vari intoppi. Alvarado ha vinto la UCI Cyclocross World Cup ed il Telenet Superprestige, ad Hoogereide pare avesse però staccato la spina mentalmente e fisicamente. Chissà se è stata solo una giornata no oppure una scelta deliberata in vista già della prossima stagione di cross.

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Per Brand discorso diverso. La stagione scorsa tormentata dagli infortuni non ha permesso alla campionissima di esprimersi al meglio e quindi Lucinda era sicuramente in cerca di risposte. Risposte che il fango ha dato, con anche la vittoria del campionato nazionale. Nell’ultima tappa di coppa del mondo è stata l’ultima ad arrendersi a Van Empel. Chissà se proprio nell’appuntamento più importante non decida di tirare uno scherzetto a Fem.

Da tenere d’occhio oltre la corazzata dei Paesi Bassi soprattutto la nostra Sara Casasola (FAS-Airport Service Guerciotti). La friulana si è presentata ad inizio stagione con un bronzo agli europei e, tolta qualche giornata no, negli appuntamenti internazionali è sempre stata nelle posizioni che contano, con qualche affermazione anche in top 5. Posizione a cui potrebbe realisticamente ambire la friulana, prima di switchare su strada dove è stata messa sotto contratto dalla Hess Cycling Team. Peccato l’avvicinamento non sia stato dei migliori in quanto Casasola è stata vittima di alcuni problemi di salute che di sicuro non fanno mai piacere. Speriamo solo si possa rimettere al meglio.

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Avrebbe tanto voluto essere della partita Blanka Kata Vas (SD-Worx) ma purtroppo un virus non le permetterà di competere per i mondiali. Un vero peccato perché avrebbe potuto ambire ad una medaglia storica per la sua nazione ora che sembrava esser tornata ai livelli del 2021, quando si toglieva il lusso di battere Brand.

Domenica

Sicuramente gli occhi di tutti domenica saranno puntati su Mathieu van der Poel e sull’assalto al suo sesto titolo mondiale di disciplina. Sarebbe una vittoria piena di significato, ma andiamo con ordine ed andiamo a scoprire le prove che anticiperanno la corsa degli uomini élite.

La prima partenza del giorno sarà quella che potrebbe portare grandi soddisfazioni agli azzurri, gli uomini junior. In questa categoria sono riposte delle nostre concrete chance di poter vincere una maglia iridata con Stefano Viezzi (in forza alla DP-66 Giant). Il friuliano ha vinto la UCI Cyclocross World Cup di categoria aggiudicandosi 3 manche (Troyes, Dublino e Hoogereide). Per potersi aggiudicare la maglia Viezzi dovrà vedersela con i due francesi Aubin Sparfel e Jules Simon ed il duo neerlandese Keijie Solen e Senna Remjin.

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In questo assalto Viezzi sarà accompagnato da Ettore Fabbro (DP-66 Giant), Mattia Proietti Gagliardoni (FAS-Airport Service Guerciotti), Mattia Agostinacchio (Team Beltrami) e Lorenzo De Longhi (Team Zanolini).

La gara delle donne under 23 si presenta come particolarmente incerta. Il parterre è di altissimo livello. Tra le pretendenti ci sono ragazze che vincono regolarmente tra le èlite ed in coppa del mondo sono sempre nelle posizioni di testa. Una favorita su tutte non c’è ma ci sono tanti nomi importanti che probabilmente animeranno la gara e copriranno le varie posizioni sul podio. Rispetto alla categoria maggiore, i Paesi Bassi si presentano meno in versione corazzata ma comunque con la vincitrice della UCI Cyclocross World Cup di categoria, Leonie Bentveld (Pauwels-Sauzen Bingoal) , e con il talentino Lauren Molengraaf (Tormans).

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Per poter portare la maglia iridata dovranno vedersela con tutta una serie di atlete di nazioni che da molto tempo non si affacciavano per le posizioni di testa. Il Lussemburgo, ad esempio, presenta una delle due atlete favorite, a mio avviso, Marie Schreiber. La ciclista della SD-Worx da inizio stagione ha sempre corso tra le élite facendosi riconoscere per una partenza formidabile. Gara dopo gara ha aggiunto a questa partenza importante una consistenza sempre maggiore che la sta premiando con ottimi risultati. La seconda favorita è l’inglese Zoe Backstedt. La prestazione enorme in Hoogereide (quarta in rimonta) probabilmente potrebbe averle dato quel boost morale giusto per poter mettere le ruote davanti. Menzione va per le gemelle Holmgrem, Ava e Isabella (Lidl-Trek) e per l’atleta di casa Kristina Zemanova (Brilon Team MB).

La compagine italiana sarà composta da Federica Venturelli (UAE Devo), Valentina Corvi (FAS Airport Service Guerciotti), Lucia Bramati (Ale Cycling Team), Carlotta Borello (DP-66 Giant) e Giada Borghesi (Lapierre Trentino Ale). Tolta Venturelli, che per scelta tecnica ha preferito saltare la stagione di cross, il resto sono tutte atlete che lungo la stagione hanno inanellato risultati importanti sia a livello nazionale che internazionale e quindi potrebbero portare a casa delle top 10 di rilievo. O forse qualcosa in più?

I conti con la storia a Tabor

Alle 15:10 di domenica Mathieu van der Poel ha un appuntamento con la storia. Inanellare la sesta vittoria mondiale, nove anni dopo la prima, sullo stesso circuito avrebbe un sapore magico. Sembra tutto già scritto.

Una sola gara non vinta tra quelle a cui ha preso parte (Benidorm) e soprattutto una manifesta superiorità sugli altri rivali, anche in presenza del suo rivale storico Wout van Aert. Tutti gli addetti ai lavori vicini all’uomo Alpecin sono convinti che si stia ammirando il van der Poel più forte di sempre. Ora restano 60 minuti di gara per chiudere il cerchio ed una stagione perfetta.

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La gara in questione è il mondiale, quindi i rivali non la lasceranno vinta facilmente. Anche se per ora hanno dimostrato di essere degli umani forti in bicicletta, non degli alieni. Tra i più brillanti nelle ultime uscite ci sono da segnalare i tre belgi Michael Vanthorenhout e Eli Iserbyt (Pauwels-Sauzen Bingoal) e Thibau Nys (Baloise-Trek Lions).

Il vincitore della UCI Cyclocross World Cup (Iserbyt) ha preparato la stagione in maniera diversa dal solito, concentrando il suo picco di forma nel periodo di natale-inizio anno, invece di ottobre-novembre. La scelta ha avuto il suo perché. Eli si è tolto grandi soddisfazioni riuscendo a lottare con i tre tenori (vdP, WvA e Pidcock) a più riprese dando loro filo da torcere. Ora il coronamento sarebbe una medaglia mondiale che è totalmente alla sua portata. Vanthorenhout e Nys si presentano come i rivali più grandi di van der Poel qualora dovessero presentarsi condizioni meteo estreme, come neve o fango pesante. La loro conduzione del mezzo nel gruppo del ciclocross è risaputa e quindi potrebbero giocare questa carta per impensierire e chissà, anche giocando da nazionale, battere anche van der Poel. Sicuramente è complicato, ma lo sappiamo che in un’ora di gara possa succedere di tutto.

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I Paesi Bassi, oltre van der Poel per la maglia, schiera una squadra in lizza per le medaglie di tutto rispetto con i tre della Baloise-Trek Lions a fare da capifila. Pim Ronhaar, Lars van der Haar e Joris Niewenhus. Quest’ultimo un altro da tenere d’occhio qualora le condizioni meteo dovessero rendersi estreme.

Per le altre nazionali da tenere d’occhio l’inglese Cameron Mason, apparso però in calo nelle ultime gara, e Felipe Orts Lloret, un altro uomo da condizioni estreme. Per l’Italia presenti Gioele Bertolini (FAS Airport Service Guerciotti) e Filippo Fontana (GS Carabinieri), confermatosi campione nazionale ma senza nessun confronto in campo internazionale, cosa che ha fatto invece Bertolini per tutto l’inverno.

Insomma gli ingredienti per essere incollati al televisore per tutto il weekend ci sono.

Buon mondiale a tutti!

Diretta tv: Eurosport 2 (solo per le gare Elite), Rai Sport
Diretta streaming: NOW, DAZN, SkyGo (solo gare Elite), Discovery+, Eurosport.it, Rai Play.

VS su Telegram

Giuseppe Sassano

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