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Chi è Vergil Ortiz Jr. e dove può arrivare

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Come tutti gli sport, anche la boxe ha i suoi golden boys. Quegli atleti che, per un motivo o per l’altro, iniziano a far parlare di sé molto presto e vengono indicati come coloro che nell’avvenire domineranno la propria disciplina. Quando si parla del futuro del pugilato, Vergil Ortiz Jr. è un nome che va obbligatoriamente tenuto in considerazione. E questo non solo perché vanta un record incredibile (20 vittorie in altrettanti incontri, tutte ottenute per KO) e un profilo tecnico di spessore, ma anche per la sua storia travagliata che a soli 25 anni lo ha portato dall’essere una delle più fulgide promesse della boxe a ponderare il ritiro, prima del grande ritorno nell’ultimo weekend.

La squassante potenza di Vergil Ortiz Jr. riassunto in 10 KO

La storia di Vergil Ortiz Jr.

Dopo aver vinto per 7 volte il campionato nazionale e le Olimpiadi Junior a livello amatoriale, nel 2016 Vergil Ortiz Jr. debutta nel professionismo e inizia a buttare giù un avversario dopo l’altro. Scala i ranghi e a soli 21 anni viene eletto dal prestigioso magazine di riferimento The Ring come Prospetto dell’anno. Il suo nome inizia così a circolare in maniera insistente soprattutto nella categoria dei pesi welter. Ma è proprio in questo momento che cominciano i guai. Ortiz Jr. è vittima di una serie di problemi di salute che, a partire dalla pandemia del COVID-19, ne rallentamento la carriera. Contrae gravemente il virus due volte e sopratutto scopre di essere affetto da rabdomiolisi, un raro e grave disagio che riguarda il muscolo scheletrico e che può sfociare anche nell’insufficienza renale. La scorsa estate, mentre si preparava all’incontro con Eimantas Stanionis, è svenuto ed è stato trasportato in ospedale durante un allenamento. Tra le cause, overtraining e disidratazione. Insomma, tra il 2020 e il 2023 Vergil Ortiz Jr. combatte solo 4 volte tra diverse e gravi difficoltà.

Un percorso che lo ha danneggiato non solo nel fisico, ma anche a livello mentale. Ortiz Jr. ha parlato più volte delle difficoltà psicologiche che ha attraversato, dal vedersi abbandonato da diverse persone che considerava care allo stress e alla pressione derivanti dalle difficoltà economiche, dall’incertezza per il futuro e dalla frustrazione di vedere il proprio corpo andato in pezzi. Arriva anche a prendersi una pausa dal ring per tornare al college in modo da proseguire nella propria istruzione.

Il ritorno di Vergil Ortiz Jr.

Questo weekend Vergil Ortiz Jr. si è lasciato tutto alle spalle. Dopo 17 mesi di stop il pugile statunitense è tornato sul ring debuttando nella categoria superwelter in modo da poter gestire più agevolmente il suo peso. Dall’altra parte del quadrato c’era Fredrick Lawson. Profilo esperto (30 vittorie, 4 sconfitte) e buon picchiatore. Non un combattente di spessore, ma l’ideale per Ortiz Jr. per ritrovare il ritmo dopo la lunga inattività. Quello che il pubblico, e forse nemmeno lo stesso Ortiz Jr., si aspettava era che l’incontro durasse soltanto 2 minuti e 33 secondi.

Possiamo riassumere la battaglia molto velocemente. Dopo una prima fase di studio e scambio, Ortiz Jr. inizia a premere sull’acceleratore quando mancano poco più di 50 secondi. Lawson a sua volta cerca di portare un uno-due al volto, ma non richiama il braccio destro abbastanza velocemente e viene colpito da un gancio sinistro alla tempia. Ortiz Jr. sente l’odore del sangue e si avventa sul suo avversario, spingendolo alle corde e iniziando a colpire a ripetizione la guarda stretto di Lawson. Con grande sorpresa del pubblico, l’arbitro Tony Weeks si intromette tra i due e decreta la fine dell’incontro, assegnando così la vittoria a Vergil Ortiz Jr. per technical KO.

Lo scontro integrale tra Ortiz Jr. e Lawson

Occhi sul mondo

Lo stop di Weeks ha fatto discutere parecchio, sembrando ai più eccessivo e prematuro. Quando è stato chiamato, infatti, Lawson era ancora in grado di combattere nonostante fosse trinciato dietro la propria guardia. L’arbitro ha poi raccontato a DAZN di aver visto gli occhi di Lawson capovolgersi in occasione del colpo alla tempia subito da Ortiz Jr. e perciò ha scelto di interrompere lo scontro nel momento in cui si è accorto che il pugile non era in grado di rispondere ai colpi per diversi secondi. Ad ogni modo, a non essere in discussione è il dominio esercitato da Ortiz Jr. e il suo stato di forma. Seppure dopo 17 mesi avrebbe avuto bisogno di un test più corposo.

Ora è lecito chiedersi cosa ci sia nel futuro di Vergil Ortiz Jr. Il grande obiettivo sembra essere quello di sfidare Tim Tszyu per la cintura di campione del mondo WBO dei pesi superwelter. Nel corso degli ultimi anni l’australiano è emerso come uno dei profili più temibili in circolazione; un mix di potenza, tecnica e tempismo con pochissimi eguali. Quello tra Ortiz Jr. e Tszyu è un matchup sulla carta spettacolare, ma per il quale probabilmente dovremo aspettare la parte finale del 2024. Ortiz avrà bisogno ancora di uno o due incontri per tornare all’apice della forma, ma fortunatamente ha già dichiarato di voler calcare di nuovo il ring il prima possibile.

Immagine in evidenza: © Golden Boy, X

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Nicola Simonutti

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